La relazione è una danza tra assonanza e dissonanza. Per saper stare in equilibrio tra le due, occorre ascolto, rispetto, accoglienza, disponibilità , tolleranza, senso del limite,….. verso di me e verso l’altro. Occorre essere in contatto.
Danzare con l’altro richiede consapevolezza, visione della realtà, stare nell’attimo presente, avere sensibilità.
Siamo in assonanza quando il focus di entrambi è lo stesso e sentito con la stessa intensità.
Siamo in assonanza nella relazione quando ci guardiamo negli occhi, collegati entrambi al nostro essere, capaci di camminare fianco a fianco.
Siamo in assonanza quando siamo capaci entrambi di sentire, percepire, vedere l’altro e noi stessi.
Questa capacità ci permette di accorgersi quando c’è qualcosa che stona e non fluisce. Ci permette di vedere l’irrigidimento e la resistenza nell’altro, ci permette di sentire quando noi non siamo sulla sua lunghezza d’onda, quando qualcosa ci provoca disagio.
In questo caso, siamo in dissonanza.
L’accorgersi permette di fermarsi a capire che cosa succede e correggere il tiro.
Il confronto con l’altro permette di esprimere il proprio disagio e cogliere il disagio altrui, aiuta a ripristinare la comunicazione.
È come fare un passettino per riprendere il ritmo e tornare a danzare.