Quanto sono importanti gli errori, sono di vitale importanza per imparare in modo esperienziale.
Si provano modi, teorie, convinzioni sul campo e, dal risultato, dalle risposte, si capisce se avevamo ragione se erano valide se funzionano. In base a ciò si ricevono informazioni si traggono conclusioni e si aggiusta il tiro, arricchiti di esperienze.
Ma siamo davvero così accoglienti con i nostri errori?
Siamo così capaci di trarre profitto dai nostri errori?
Ci è mai capitato di lottare contro ogni evidenza pur di non ammettere di aver sbagliato?
Come è stato il nostro rapporto con l’errore nella nostra infanzia?
Cosa succedeva quando sbagliavamo?
Eravamo amorevolmente invitati a guardare l’errore e a trarne un insegnamento o scattavano giudizi, o biasimo?
Riuscivamo ad osservare l’errore o ci sentivamo in errore? Quale era il nostro sentire? Quali le nostre paure?