Ci sono cose che capitano e ci fanno infuriare, non capiamo come possono accadere, non lo concepiamo.
Ci rifiutiamo di accettarle!
C’è qualcosa di quella realtà, che non vediamo, che non vogliamo vedere, che non accogliamo. Non riusciamo a prendere atto che le cose stanno così, che gli attori che le hanno agite non potevano fare diversamente in quel momento, che hanno e avevano i loro motivi per agire così.
Noi non ci stiamo, ci arrabbiamo, ci ostiniamo a pretendere che le cose andavano fatte in un certo modo (il nostro), non riusciamo a metterci nei panni degli altri.
Quando incontriamo la PRETESA, non siamo in equilibrio, siamo in balia di una parte di noi che ci tiene in pugno.
In che modo ci relazioniamo con la PRETESA?
In che modo la riconosciamo?
Quali sono state le conseguenze di tale atteggiamento?