Anche la supervisione può essere vissuta come un’esperienza in cui, a partire dal contatto col punto critico, si sviluppa il percorso che porterà a cogliere, intravedere, altre possibilità, sperimentate nel corso della supervisione stessa. Accade ciò che accade in counselling gestaltico: si risveglia la sensazione, si fa contatto con il nodo problematico, si immagina come scioglierlo cogliendo il bisogno che c’è dietro. Da un punto di vista tecnico si lavorerà tramite simulazione di una seduta, riferita al “caso” e vissuta nell’attualità della supervisione.